Benedici, o Signore
Piero Paolucci e Tommaso Luchetti
Nebbia e freddo, giorni lunghi e amari
mentre il seme muore.
Poi il prodigio antico e sempre nuovo
del primo filo d’erba.
E nel vento dell’estate ondeggiano
le spighe: avremo ancora pane.
Nei filari, dopo il lungo inverno
fremono le viti.
La rugiada avvolge nel silenzio
i primi tralci verdi.
Poi i colori dell’autunno coi grappoli maturi:
avremo ancora vino.